Premio Calabrese

Soriano nel Cimino

IL PAESE

È un paese medioevale con origini etrusco-romane, in provincia di Viterbo, dove storia e natura si fondono in modo suggestivo.

Sviluppatosi ai piedi del maestoso castello Orsini (XIII sec.), arroccato su di un colle, Soriano si affaccia da un lato sulla valle del Tevere e sugli Appennini centrali, dall’altro si incastona nel monte Cimino. La felice ubicazione di media montagna (550 metri sul livello del mare), il clima mite, l’aria salubre dei boschi, i monumenti, il pregio dei beni storico–artistici e archeologici, le tradizioni, la squisita ospitalità e soprattutto la bellezza della natura che lo circonda, fanno di Soriano nel Cimino una location unica tra i paesi della Tuscia. La vetta del monte Cimino (1053 metri sul livello del mare) è dominata da un bosco di faggi, meta di escursionisti e turisti, mentre le colline sono rivestite di secolari e ombrosi castagni, querce e arbusti vari. L’economia del Paese si fonda soprattutto sull’agricoltura e in particolare sulla produzione di castagne.

Per questo l’evento dell’anno di più vaste proporzioni e di maggiore affluenza è la Sagra delle Castagne che, con le giostre e il palio delle Contrade, ha luogo nelle prime tre settimane di ottobre ed è una delle più note manifestazioni storico-rievocative d’Italia. Ed è con “La Castagna d’Oro del Cimino” che vengono premiati i vincitori del Premio nazionale Pietro Calabrese. Questa manifestazione, che si aggiunge alla Sagra, si tiene ogni anno al termine del campionato di calcio per conferire un riconoscimento a un presidente, un allenatore e un dirigente di Serie A; a un dirigente di Serie B, a quattro giornalisti sportivi e a due firme di punta del giornalismo italiano, che hanno iniziato la professione come cronisti sportivi; infine, a due ex calciatori, quale premio alla carriera.

Fra le personalità legate a Soriano nel Cimino ricordiamo: Papa Niccolò III Orsini, Papa Pio II Piccolomini, Tito Monaci, Luigi Pirandello, Mario Ricci, Alessandro Alessandroni, Paolo Valenti, Pier Paolo Pasolini e Fabrizio De André.

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